Gravidanza in menopausa: è possibile?

Una gravidanza in menopausa attraverso un trattamento di riproduzione assistita è possibile. Tuttavia, la Sociedad Española de Fertilidad non raccomanda la realizzazione di tali trattamenti in donne in menopausa, per le complicazioni che implica una gravidanza in queste circostanze, e i 50 anni sarebbero l’età massima raccomandata.

La maggior parte delle donne entra in menopausa tra i 45 e i 55 anni. Quando i sintomi della menopausa si presentano prima di questo periodo si parla di menopausa precoce, che può insorgere per alterazioni genetiche o in donne che abbiano realizzato trattamenti come ad esempio la chemioterapia o la radioterapia.

Dall’apparizione dei sintomi, la menopausa può tardare fino a 5 anni per realizzarsi completamente e, durante questo periodo, chiamato climaterio o premenopausa, i sintomi, come le vampate di calore, l’insonnia, il mal di testa e la mestruazione irregolare, possono insorgere con maggiore o minore intensità.

La gravidanza a partire dai 45 anni

La maggior parte delle donne entra in menopausa tra i 48 e i 51 anni. Le loro ovaie smettono di funzionare, già non producono ovuli di qualità ed è molto difficile rimanere incinta in modo spontaneo o naturale. In questo caso, si raccomanda realizzare una fecondazione in vitro con ovuli da donatrice.

A differenza della menopausa, durante la premenopausa o climaterio, anche se la probabilità è molto bassa, è comunque possibile rimanere incinta. Pur avendo un ciclo mestruale irregolare e presentando alcuni sintomi, come sbalzi di umore e secchezza vaginale, che indicherebbero che la menopausa è vicina, la donna può ovulare e rimanere incinta, se non utilizza alcun metodo contraccettivo.

Tuttavia, anche le probabilità di un aborto spontaneo sono più alte, perché la maggior parte degli embrioni di solito presentano anomalie genetiche. La gravidanza è possibile, ma alla fine non va avanti.

La fecondazione in vitro con ovuli da donatrice

La fecondazione dell’embrione è realizzata in laboratorio, con l’ovulo di una donatrice e lo sperma del compagno o di un donatore. Si conosce il trattamento come Ovodonazione. L’équipe medica sceglierà la donatrice fisicamente più simile alla donna e di comprovata fertilità. Per essere accettate nel programa di donazione di ovuli, le candidate devono superare un controllo esaustivo.

Mediante esami del sangue e ecografie si controllerà lo spessore e lo stato dell’endometrio della donna ricevente l’embrione, per determinare il momento esatto per trasferire l’embrione nel suo utero. Una volta realizzato il trasferimento dell’embrione, si aspetteranno circa 15 giorni per comprovare l’avvenuto impianto e l’avanzare della gravidanza.

Com’è la gravidanza in premenopausa

La gravidanza durante il periodo di premenopausa può essere altamente rischiosa sia per la donna che per il bebè. I sintomi sono gli stessi di una gravidanza comune con nausee mattutine, sonnolenza, sbalzi di umore, con la differenza principale che la donna può scoprire di essere incinta più tardi, poiché il ritardo mestruale è uno dei primi sintomi che caratterizza la gravidanza, ma durante la tappa del climaterio si presume che la mestruazione non compaia ogni mese.

Quando si scopre di essere incinta ci si deve rivolgere al ginecologo per iniziare il controllo prenatale. La donna dovrà andare dal medico ogni mese e realizzare gli esami sanguigni ed ecografici almeno una volta a trimestre o quando richiesto dal medico per seguire lo sviluppo del bebè. Questa attenzione è molto importante perché la gravidanza dopo i 40 anni comporta alcuni rischi, come ad esempio: possibilità di diabete gestazionale, eclampsia, aborto, parto prematuro e aumento della probabilità che il neonato abbia problemi nel suo sviluppo.

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