Il trasferimento di blastocisti nella FIVET

Trasferire l’embrione al 3° giorno o aspettare un trasferimento di blastocisti nella FIVET? È una delle domande più frequenti nei fori di riproduzione assistita. Ne abbiamo parlato con ginecologi e biologi, i nostri esperti di fertilità.

Dopo una fecondazione in vitro, i biologi seguono lo sviluppo embrionale nell’incubatrice. Al 5° o 6° giorno, quando l’embrione ha circa 150-200 cellule e misura 300 micron, lo chiamiamo blastocisti. In condizioni naturali, è precisamente in questa fase che l’embrione è pronto per essere trasferito nell’utero materno ed impiantato nell’endometrio.

Il nostro laboratorio dispone della migliore incubatrice timelapse, la Geri Plus. Tuttavia, non tutti gli embrioni arrivano alla fase di bastocisti nel laboratorio. La loro evoluzione dipende dalla qualità degli ovociti, degli spermatozoi e da altri fattori. Da qui, l’importanza di decidere se aspettare il 5° giorno e procedere con il trasferimento di blastocisti o se realizzarlo prima, al 3° giorno.

Si calcola che una percentuale tra il 40 e il 60% di ovociti fecondati riesce a raggiungere la fase di blastocisti. Gli embrioni qualitativamente migliori continuano a crescere e i peggiori si fermano. Arrivare alla fase di blastocisti aiuta a selezionare gli embrioni di qualità migliore e con maggiori possibilità di impiantarsi nell’utero, aumentando così il tasso di gestazione. Tuttavia, diminuisce il numero di embrioni disponibili, dato che solo il 50% può riuscire a svilupparsi allo stadio di blastocisti.

La maggior parte dei trasferimenti embrionali in Spagna si realizzano al 3° giorno. Tuttavia, il miglioramento delle incubatrici e l’età sempre più avanzata delle pazienti, rende sempre più abituale il trasferimento di blastocisti nelle cliniche di riproduzione assistita.

Quando fare un trasferimento di blastocisti?

Non esistono studi conclusivi al riguardo, “bisogna studiare attentamente ogni caso. La decisione dipenderà molto dall’età della paziente, dalla qualità dei suoi embrioni e dalla sua cartella clinica”, spiega la nostra direttrice del laboratorio, Laura Marqués. Arrivare allo stadio di blastocisti consente di realizzare un Diagnostico Genetico Preimpianto ed escludere gli embrioni con alterazioni cromosomiche e/o mutazioni genetiche.

Nelle donne di età superiore ai 40 anni riscontriamo un alto tasso di alterazione degli ovuli, per cui il trasferimento di blastocisti è più che raccomandabile, per assicurarci che si tratta di un embrione sano. In questo modo, riduciamo il tasso di aborto spontaneo e favoriamo la nascita di un bebé sano”, ci spiega il Dr Herrero, direttore del CRA Barcellona.

Il trasferimento di blastocisti permette inoltre di ridurre la possibilità di gravidanza gemellare. Con il trasferimento di un unico embrione otteniamo approssimativamente lo stesso tasso di gravidanza che con due embrioni al 3° giorno di sviluppo, minimizzando il rischio di gravidanza gemellare e le complicazioni che essa comporta.

I vantaggi di un trasferimento di blastocisti

  • Sincronizzazione endometriale. L’embrione arriba all’utero in modo naturale al 5° o 6° giorno dopo la fecondazione. Quando realizziamo un cultivo a blastocisti il trasferimento si realizza il giorno stesso in cui, con la tecnica in vivo, l’embrione dovrebbe trovarsi nell’utero.
  • Maggior selezione embrionale e maggior tasso di impianto: sono embrioni molto sviluppati e con un alto potenziale di impianto, dato che arrivano allo stadio di blastocisti solo embrioni di alta qualità, gli altri interrompono il loro sviluppo.
  • Realizzazione del DGP: poter realizzare un Diagnostico Genetico Preimpianto ci permetterà di selezionare gli embrioni senza mutazioni genetiche, in definitiva, gli embrioni sani.
  • Nei casi di rischio di iperstimolazione, la coltura a blastocisti permette di studiare l’evoluzione della paziente per due o tre giorni in più e poter prendere la decisione più adeguata rispetto al trasferimento.

Gli svantaggi di un trasferimento di blastocisti

  • Per quanto eccellenti siano le nostre condizioni in laboratorio, non supereranno mai quelle dell’utero materno. Non esiste la certezza che l’embrione che ha interrotto il suo sviluppo nella nostra incubatrice non sarebbe arrivato allo stadio di blastocisti nell’utero.
  • Dopo una FIVET, diminuisce il numero di embrioni disponibili, dato che solo il 50% degli embrioni ottenuti riesce a svilupparsi alla stadio di blastocisti.

Geri Plus: La migliore incubatrice per il trasferimento di blastocisti

L’incubatrice Geri Plus è l’ultima tecnología Time-Lapse nel coltivo di embrioni che permette di migliorare il tasso di gravidanza e impianto. È un metodo di diagnostica precoce per la valutazione della viabilità embrionale, che permette di classificare gli embrioni in funzione del loro potenziale di sviluppo allo stadio di blastocisti e di impianto.

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